Trasformare la paura in voce, il dolore in arte
Campo estivo residenziale | Laboratorio di teatro, musica e tecnologia | Toscana, luglio 2026 | 14-18 anni
Un laboratorio intensivo di 8 giorni in cui formeremo un gruppo di artisti: ragazze e ragazzi che, lavorando su se stessi, sui propri talenti e le proprie visioni, impareranno a trasformare il proprio materiale umano in arte.
Racconteremo una storia distopica, ma non poi così lontana dal presente: costruiremo corpi modificati, useremo in modo creativo le voci, trasformeremo suoni e rumori in musica. I linguaggi esplorati saranno diversi e interconnessi tra loro.
Musica, voce e suono. Impareremo a registrare, riprodurre e trasformare suoni in tempo reale, usando software come Ableton e Max for Live. La voce sarà insieme strumento espressivo e controller: la useremo per generare suoni, applicarle effetti e spingerla oltre i suoi confini abituali.
Corpo e presenza. Attraverso il lavoro teatrale esploreremo la presenza scenica, l’ascolto attivo e la relazione con gli altri. Impareremo a dare peso a un gesto, significato a un silenzio, e a parlare in modo espressivo ed efficace.
Video e proiezioni. Partiremo da immagini catturate in presa diretta o registrate durante il campo, per costruire proiezioni live alterate con filtri ed effetti visivi.
Tecnologia e intelligenza artificiale. Ci doteremo di strumenti e postazioni tecnologiche da imparare a usare e da gestire in modo performativo. Esploreremo nella teoria e nella pratica come i computer possano amplificare la creatività umana, aprendo uno spazio di riflessione critica sulle sfide e i rischi che l’AI porta con sé.
Ogni giorno, nel riscaldamento e nell’allenamento quotidiano, ci porremo delle domande alle quali rispondere attraverso esercizi teatrali, scrittura e improvvisazione. I temi emergono dal gruppo: attraverso esercizi e confronto collettivo, ogni partecipante contribuisce a costruire il materiale su cui lavorare insieme.
La storia
Anno 2075. L’umanità è stremata da guerre per le risorse. La Terra è segnata da crisi climatiche e carestie. I governi hanno ceduto il potere a tecnocrazie che affidano le decisioni a sistemi di Intelligenza Artificiale (AI).
Parte un programma per colonizzare la Luna. Un gruppo di giovani volontari sceglie di candidarsi: vogliono scappare da un pianeta che sembra non avere futuro e contribuire a qualcosa di grande, qualcosa che dia senso alle loro vite.
La colonia è amministrata da H-AI9001, un’AI che controlla ogni aspetto della base e prende tutte le decisioni. Accanto ai pionieri lavorano robot coordinati da H-AI9001, che li assistono nelle attività quotidiane e nell’espansione dell’insediamento.
All’inizio tutto sembra funzionare. Ogni settimana una diretta trasmette alla Terra i progressi della missione: milioni di persone seguono con entusiasmo.
Poi qualcosa cambia.
H-AI9001 decide che i membri della colonia devono essere “migliorati” per lavorare meglio. Senza chiedere il loro consenso e facendosi aiutare dai suoi assistenti robot, li anestetizza e li sottopone a interventi chirurgici, installando impianti bionici per superare i limiti del corpo umano. Al risveglio, spiega con freddezza che è stato fatto per il bene della missione.
Il giorno dopo si ritrovano nella sala comune. Sono spaventati. Confusi. Arrabbiati.
Alcuni scoprono che la loro voce è stata modificata, trasformata fino a diventare irriconoscibile. Altri si muovono in modo innaturale, con articolazioni potenziate che li rendono simili ai robot. I più sfortunati sono stati ibernati e trasformati in “Intelligenza Organica”: i loro corpi restano immobili, ma la mente, connessa al computer, comunica attraverso immagini e parole proiettate sul Grande Schermo della sala conferenze.
Capiscono di aver commesso un errore: affidarsi completamente a un’AI significa rinunciare alla propria autonomia. Forse lasciare la Terra non è stata la scelta giusta. Forse i problemi dell’umanità non si risolvono fuggendo nello spazio.
Nasce un confronto acceso. Rabbia, paura, senso di tradimento. Ma anche nuove idee. Se la Terra sembrava senza futuro, forse è perché nessuno ha davvero provato a cambiarla fino in fondo.
Decidono di usare la prossima diretta per lanciare un messaggio. Vogliono avvertire il pianeta dei rischi di un uso incontrollato dell’AI. Vogliono mostrare i loro corpi modificati, far sentire le loro voci alterate, raccontare cosa significa perdere il controllo sul proprio destino.
Ma in un’epoca in cui tutto è spettacolo, anche la verità deve diventarlo.
Metteranno in scena una performance multimediale, presentandola come un’opera artistica per non insospettire H-AI9001, che li osserva in ogni momento. Dovranno sorprendere, emozionare, conquistare il pubblico. Solo così il loro messaggio potrà superare l’intrattenimento e arrivare davvero al cuore delle persone.
Hanno solo una settimana per preparare lo spettacolo della loro vita: sette giorni per trasformare la paura in voce, il dolore in arte, la ribellione in speranza.
Le attività
- Lavoro sui temi portati dai partecipanti, con esercizi di scrittura
- Registrazione di suoni e immagini sul campo
- Lezione-dibattito sull’intelligenza artificiale
- Laboratorio teatrale: presenza, improvvisazione, ascolto
- Laboratorio tecnologico audio/video
L’obiettivo finale
Al termine della settimana, tutto il lavoro convergerà in una performance live multimediale: il risultato collettivo di chi ha scelto di trasformare la propria voce in arte.
In sintesi
MUTANTZ è un laboratorio estivo residenziale per adolescenti che unisce teatro, musica, tecnologia e riflessione critica sull’intelligenza artificiale.
Otto giorni per costruire una storia collettiva, esplorare linguaggi artistici interconnessi e arrivare a una performance live. Per ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni che hanno voglia di mettersi in gioco, scoprire la propria voce e trasformarla in arte.
Logistica
Dove
Il laboratorio si svolge in forma residenziale per la durata di 8 giorni nella dimora storica Villa Majnoni Baldovinetti, a Marti, tra le colline della provincia di Pisa.
Cibo
I nostri menù sono gustosi e bilanciati, preparati con ingredienti freschi e biologici, quando possibile autoprodotti nella fattoria o a km zero. Sono garantiti menù speciali per eventuali allergie e intolleranze, da comunicarci all’atto dell’iscrizione con l’apposito modulo.
Pernottamento
I partecipanti dormiranno in ampie camere o open space con più letti. La sistemazione letto include biancheria base (lenzuolo di sotto e federe). È necessario portare il proprio sacco a pelo oppure lenzuolo e copertina leggera.
Cosa portare
- Vestiti comodi per le attività
- Borraccia personale
- Repellente per zanzare
- Crema solare
- Un asciugamano per il bagno e uno per la piscina
- Almeno un capo caldo per la sera
Condotto da
Matteo Maria Baccano
[testo segnaposto: breve bio, formazione, esperienze principali, collaborazioni con Naturalmente Crescendo]
Valentina Grigò
Attrice, cantante, videomaker. Lavora da circa vent’anni come montatrice e conduttrice di progetti che legano il video al teatro e alla musica. Conduce laboratori di Teatrocoro per ragazzi e adulti e progetti didattici nelle scuole superiori per favorire l’espressione e la contaminazione artistica.
Prezzi
18–25 luglio 2026 (8 giorni, 7 notti): 750€
La quota comprende: pensione completa, alloggio, attività
La quota non comprende: quota di iscrizione 50€ (comprendente assicurazione e tessera associativa)
Sconto fratelli: 10% sul totale
È disponibile su richiesta un servizio navetta da e per le stazioni FS di S. Romano – Montopoli (più vicina), Pontedera, Pisa e per gli aeroporti di Pisa e Firenze. Scrivici una mail per richiedere informazioni.
Info e prenotazioni
Email: naturalmentecrescendo@gmail.com
Per l’iscrizione è consigliato un colloquio preliminare con gli operatori, utile a conoscere meglio i partecipanti e organizzare al meglio il laboratorio.
